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Intarsi dentali: differenze, durata e vantaggi rispetto alle otturazioni

Intarsi dentali: differenze, durata e vantaggi rispetto alle otturazioni

Gli intarsi dentali coinvolgono i denti posteriori e sono noti come restauri indiretti. Questo perché, invece di applicare direttamente un materiale riempitivo dopo aver rimosso la carie e preparato la cavità, viene presa un’isola del dente e si inserisce un materiale da otturazione temporaneo.

Da questa impronta, viene creato un modello su cui verrà realizzato con maggiore precisione il restauro finale, che verrà poi fissato in una seconda seduta.

Quindi, perché dovresti optare per un intarsio invece di un’otturazione?

Innanzitutto, esistono tre tipi diversi di intarsi dentali, a seconda dell’entità del restauro necessario:

  • Inlay: si utilizzano quando la parte da riparare è circoscritta alla superficie masticatoria del dente.
  • Onlay: vengono impiegati per restauri che coinvolgono non solo la superficie masticatoria ma anche le cuspidi dentali.
  • Overlay: si adottano quando il danno è più esteso e coinvolge l’intera superficie masticatoria del dente, ma è ancora possibile conservare parte della corona.

Gli intarsi dentali sono opzioni durevoli e dal risultato estetico più avanzato rispetto alle comuni otturazioni. Sono particolarmente indicati quando la carie ha colpito una vasta area del tessuto dentale. Presentano una maggiore capacità di resistere alle forze masticatorie e la loro longevità supera quella delle otturazioni tradizionali, anche se la durata dipende dal materiale con cui sono realizzati.

In condizioni ottimali di salute gengivale, i restauri in composito possono durare tra i 5 e i 7 anni, mentre quelli in ceramica possono durare per tutta la vita. I restauri in composito sono più economici e più resistenti di una normale otturazione, ma meno rispetto a un restauro ceramico; risentono, inoltre, di variazioni cromatiche. Hanno, tuttavia, una maggiore continuità nella zona di interfaccia con il dente su cui vengono cementati e non necessitano di particolari ritocchi nel tempo.

I restauri in ceramica sono più costosi, ma offrono risultati esteticamente migliori e sono più durevoli e resistenti all’usura. In generale, sia gli intarsi in composito che quelli in ceramica hanno un costo più elevato rispetto alle otturazioni semplici, ma grazie alla loro estetica superiore, durata e biocompatibilità, possono essere la scelta ideale in determinate situazioni. Si tratta di soluzioni sempre più conservative di una corona dentale in cui il sacrificio di tessuto dentale è di gran lunga maggiore.

Gli intarsi sono particolarmente consigliati per la ricostruzione di denti devitalizzati, che tendono a essere meno resistenti ai carichi masticatori, o per la ricostruzione di denti che avevano già otturazioni in amalgama, che di solito lasciano cavità significative dopo la loro rimozione. La durata e il successo di un intarsio dipendono, tuttavia, in gran parte dalla salute gengivale del paziente e dalla frequenza dei controlli dentali regolari.

La scelta tra un intarsio e un’otturazione dovrebbe essere sempre discussa e concordata con il tuo dentista di fiducia, che sarà in grado di consigliare la soluzione migliore in base alla tua situazione dentale.

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