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Cura della carie

La carie è una malattia infettiva di natura cronico-degenerativa e di origine multifattoriale, ovvero è necessario che più fattori in contemporanea agiscano insieme per causarla.
Una panoramica sulla cura della carie

Riconoscere i primi sintomi della carie

Molti genitori, vigilando quotidianamente sull’igiene orale dei propri figli, tentano di identificare precocemente i sintomi della carie.

Si tratta di un’operazione non facile perché, per chi non è esperto, distinguere una piccola macchia da un principio di carie è quasi impossibile. Esistono però alcuni segnali a cui prestare attenzione che, se si presentano insieme, possono farci scattare il campanello d’allarme: le macchie, la sensibilità, il dolore.

come curare le carie

La carie in età pediatrica

La patologia cariosa può interessare anche i denti da latte ed è molto comune in età pediatrica; infatti colpisce il 18% dei bambini tra i 2 e i 4 anni, il 52% dei bambini tra i 6 e gli 8 anni e il 61% degli adolescenti di 15 anni.

La pedodonzia è quella branca dell’odontoiatria che si occupa di prevenire e curare le patologie della bocca, tra cui la carie, in età evolutiva compresa da 0 a 16 anni. Si pensa spesso erroneamente che i denti da latte non richiedano cure e controlli perché destinati a cadere, ma in realtà la salute e il mantenimento di questi denti svolgono un ruolo fondamentale per la corretta eruzione e la salute dei successivi denti permanenti.

Essi infatti mantengono lo spazio in arcata e guidano l’eruzione dei permanenti, permettono una corretta funzione masticatoria e del linguaggio e guidano la crescita scheletrica. Inoltre, infezioni e ascessi, oltre ad essere molto fastidiosi per il bambino con necessità spesso a ricorrere a terapie antibiotiche, possono causare danni irreversibili alla gemma del permanente (dente embrionale).

Come prevenire la carie

La prevenzione della carie inizia in età pediatrica e la prima visita è consigliabile, secondo il Ministero della Salute, intorno ai 18/24 mesi di età.

Una prima visita in età precoce consente di ispezionare il cavo orale del bambino e intercettare subito eventuali patologie cariose in fase iniziale ma, soprattutto, consente di trasferire ai genitori tutte quelle informazioni, spesso sconosciute, necessarie a prevenire l’insorgenza della malattia stessa.

Esistono alcune metodiche molto utili per prevenire la carie in età pediatrica:

  • La fluoroprofilassi, di importanza fondamentale, dove è stato scientificamente dimostrato che l’applicazione domiciliare quotidiana di fluoro tramite dentifrici o professionale in studio con cadenza trimestrale/semestrale tramite lacche/vernici fluorite previene moltissimo l’insorgenza della carie sia sui denti da latte sia su quelli permanenti. Il meccanismo di rinforzo operato dal fluoro sullo smalto dentario è alla base di questa minore facilità del dente a sviluppare una demineralizzazione e quindi una carie.
  • La seconda metodica molto efficace è la sigillatura dentale. Si tratta di una metodica non invasiva e indolore il cui scopo è quello di chiudere le irregolarità dei solchi e fossette di molari e premolari permanenti e, in casi specifici, anche dei molaretti da latte. Queste, infatti, sono le superfici più esposte alla ritenzione della placca batterica e quindi all’insorgenza della carie. Secondo il più recente aggiornamento, si consiglia la sigillatura dei 4 primi molari permanenti, che erompono attorno ai 5-7 anni e che non sostituiscono nessun dente da latte, non oltre i primi 2 anni dall’eruzione. Si stima che si verifichi una riduzione del 74% nell’insorgenza della carie nei successivi 15 anni. La sigillatura dentale non va rimossa ma è soggetta ad abrasione spontanea nel tempo.

Come si cura la carie

La cura della carie nei bambini prevede, a grandi linee, le stesse procedure utilizzate per gli adulti.

È necessario pulire il tessuto cariato con strumenti manuali o rotanti e, dopo aver deterso la cavità, si chiude con un materiale apposito, adatto al dente da latte.

Una grande differenza da tenere in considerazione quando si trattano denti da latte piuttosto che denti permanenti è che il tessuto duro di smalto e dentina è molto più sottile, nel primo caso, e la camera che accoglie la polpa molto più grande; di conseguenza, è più facile che il processo carioso arrivi in breve tempo ad interessare l’endodonto scatenando una patologia pulpare.

In questi casi, il dente non può più essere riparato con una normale otturazione ma è necessaria una vera e propria terapia canalare semplificata ed adattata alla diversa anatomia delle radici dei denti da latte.

Ecco perché la cura della carie nei denti da latte si presenta sempre più complicata rispetto a quella dei denti permanenti, senza contare la potenziale minore collaborazione di un bambino piccolo rispetto all’adulto. Da qui la fondamentale necessità di attuare tutte le misure preventive possibili utili ad evitare la carie nei denti da latte.

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    FAQ

    Domande Frequenti

    Come capire se il dente di un bambino sta sviluppando una carie?


    Spesso i genitori non possono accorgersi di una carie quando essa si trova nelle sue fasi iniziali poiché la lesione cariosa inizia con una piccola macchia bianca opaca o grigiastra sullo smalto di difficile visualizzazione, se non all’occhio esperto dell’odontoiatra.

    Solo successivamente la lesione diventa cavitata e si forma il classico “buco” visibile durante le normali manovre di igiene domiciliare.

    Purtroppo però, soprattutto per i denti da latte, quando la carie è ormai facilmente visibile significa che il dente è già molto compromesso e più difficilmente riparabile. Nelle sue fasi iniziali, inoltre, una lesione cariosa può essere anche facilmente bloccata senza interventi invasivi ma solo con misure di fluoroprofilassi e cambio delle abitudini igienico-alimentari.

    Se il dente di un bambino è cariato, è necessario portarlo dal dentista il prima possibile?


    La carie nei denti decidui procede molto velocemente proprio a causa della struttura del dente da latte, quindi è sempre meglio non rimandare troppo la visita dal pedodontista appena ci si accorge o si sospetta di una lesione cariosa.

    La carie può rapidamente causare dolore e compromettere la vitalità del dente con conseguente infezione. Ancor meglio, è portare il bambino alla prima visita prima che subentrino patologie a carico dei denti proprio per evitare che il primo approccio del bambino con la figura dell’odontoiatra sia correlato ad un evento spiacevole o doloroso.

    La carie è contagiosa?


    Trattandosi di una malattia infettiva di natura batterica esiste la possibilità di trasmettere i batteri della carie ad un altro individuo semplicemente con scambio di saliva, condividendo per esempio le stesse posate.

    Il cavo orale di un bambino alla nascita è sterile e quindi i batteri della carie non saranno presenti nella sua bocca. Se, per esempio, la mamma fosse affetta da carie e condividesse il cucchiaino della pappa per assaggiarla, potrebbe trasmettere questi batteri al bambino.
    Bisogna quindi prestare sempre molta attenzione ad evitare sia da parte degli adulti sia che tra fratelli o altri bambini lo scambio di posate o altre abitudini che portino a trasmissione batterica nel cavo orale.

    Si tratta però di una malattia ad eziologia multifattoriale e quindi sarà necessario che altri fattori concorrano in quel momento affinché si presenti anche in quell’individuo.