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Cosa fare se soffro di bruxismo?

Cosa fare se soffro di bruxismo?

Bruxismo e serramento: la differenza

Il bruxismo o digrignamento è una parafunzione, ovvero un atteggiamento non fisiologico, che consiste nello sfregamento dei denti dell’arcata superiore con quelli dell’arcata inferiore, fino allo stridimento.

Questo è causato da una contrazione dei muscoli masticatori che avviene specialmente durante il sonno, con episodi che possono ripetersi anche tutta la notte nella fase II del sonno e che durano 5-10 secondi ciascuno.

Il bruxismo si manifesta anche con un’altra parafunzione nota come serramento, che consiste nel contrarre la muscolatura serrando, appunto, strettamente fra loro le due arcate dentarie (senza rumore). Più frequentemente avviene durante il giorno.

Entrambe queste parafunzioni possono creare disturbi ai denti e all’apparato masticatorio.

Il bruxismo è un fenomeno abbastanza diffuso nella popolazione (circa il 10% soffre di digrignamento notturno e il 30% di serramento diurno) e non è solitamente percepibile dal soggetto che ne soffre perché del tutto involontario.

Tale condizione, infatti, viene riconosciuta spesso quando si tratta di digrignamento notturno da chi dorme accanto perché lo stridio dei denti è facilmente percepibile. Il bruxismo può essere anche associato e correlato alle apnee notturne.

Il bruxismo può manifestarsi con frequenza anche nei bambini in dentizione da latte ma solitamente è transitorio e non necessita di terapia.

Cause del bruxismo

Le cause che scatenano il bruxismo non sono note con certezza: sembra possano entrare in gioco fattori di predisposizione familiare come la malocclusione, oltre che fattori psicologici quali lo stress e la tensione emotiva. Anche fumo, abuso di alcol e consumo di droghe possono causare il disturbo.

Sintomi del bruxismo

I sintomi patologici associati al bruxismo possono essere talvolta assenti. Quando la forma si presenta in modo severo, possono verificarsi tensioni muscolari al risveglio (in apertura della bocca o alla masticazione), e cefalea.

Se il fenomeno dura in modo continuativo, potresti andare incontro a usura anche grave della superficie masticatoria dei denti con perdita di smalto che può arrivare fino alla dentina. Ciò comporta una perdita di dimensione verticale della bocca e a volte anche forte sensibilità dei denti usurati. Si possono verificare anche fratture e perdite dentali.

Anche le articolazioni temporo-mandibolari, sottoposte a questo sforzo eccessivo, possono andare incontro ad alterazioni patologiche, che si manifestano prima con difficoltà nell’apertura della bocca dovuta alle tensioni muscolari e poi con vere e proprie disfunzioni articolari associate o meno a dolori nella zona interessata.

Diagnosi del bruxismo

Se sospetti di soffrire di bruxismo, puoi rivolgerti al tuo dentista di fiducia che, dopo accurata anamnesi, valuterà lo stato degli elementi dentari. Inoltre, effettuando specifiche manovre, potrà valutare anche la salute delle articolazioni temporo-mandibolari ed eventuali tensioni e contratture della muscolatura masticatoria.

In alcuni casi potrà essere necessario anche eseguire una radiografia ortopanoramica o, se necessario, verranno prescritti esami specifici come la stratigrafia o la risonanza magnetica per valutare eventuali disfunzioni delle articolazioni temporo-mandibolari.

Anche la polisonnografia può essere talvolta utile per valutare la qualità del riposo notturno. Il bruxismo, infatti, può incidere molto sulla qualità del sonno e sulla salute generale dell’organismo.

Terapia del bruxismo

La terapia del bruxismo dovrebbe mirare ovviamente a eliminare i fattori scatenanti, se riconoscibili. In caso di fattori legati allo stress, per esempio, sarà bene agire, se possibile, rimuovendo i motivi che lo scatenano. Potrai, in ogni caso, provare ad alleviare lo stress mediante musicoterapia, facendo attività fisica ed evitando alcolici e caffè prima di andare a dormire.

Se si dovessero riconoscere cause legate all’occlusione, invece si potrebbe agire migliorando l’occlusione dentaria con terapia ortodontica o protesica o tramite molleggio selettivo (eliminando eventuali interferenze dentarie presenti nel contatto fra le due arcate).

In caso di bruxismo cronico, sarà opportuno proteggere gli elementi dentari dall’usura, mediante l’utilizzo di speciali dispositivi detti bite o paradenti da indossare tutta la notte e da applicare su una arcata dentaria (solitamente la superiore). Si tratta di una placca occlusale di resina acrilica che oltre a proteggere i denti, nel contatto con gli elementi dell’arcata opposta determinerà un effetto rilassante che aiuterà il soggetto a smettere di digrignare. Per realizzare tale semplice dispositivo dovrai sottoporti a un’impronta dentaria: alla Greco Dental Care si eseguono impronte mediante scanner digitale che comporta maggiore comfort per il paziente rispetto alla tradizionale impronta con materiale alginato.

In caso di conclamata patologia delle articolazioni temporo-mandibolari dovrai sottoporti a una visita specialistica presso uno gnatologo, lo specialista che si occupa di individuare e curare questi disturbi con dispositivi personalizzati. La Greco Dental Care offre anche questo tipo di consulenza!

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